Zapatero ottimista sugli obiettivi del 2011

    Il premier spagnolo, Luis Zapatero, si è presentato ottimista alla stampa, riguardo agli obiettivi, che dovranno essere centrati nel 2011, e concordati con la UE.

    Il premier si è detto fiducioso che verranno confermati il rapporto tra defict/pil del 2010 al 9,3%, e quello del 6% del 2011. E’ quanto ha confermato lo stesso premier, dopo l’ultimo consiglio dei ministri dell’anno.

    Secondo Zapatero, la dinamica del pil del quarto trimestre lascia ben sperare; inoltre, ha annunciato che verranno assunte alcune decisioni, al fine di riportare i conti pubblici spagnoli sotto controllo. 

    La prima riguarda l’aggregazione della casse di risparmio, che dovranno passare dalle attuali 45 a 17, in modo tale da irrobustirne il patrimonio e la credibilità, riguardo il loro profilo finanziario.

    Altra misura, annunciata dal premier spagnolo, consiste nell’innalzamento dell’età pensionabile, dai 65 anni attuali ai 67, in modo tale da affrontare il nodo dell’invecchiamento della popolazione.

    Quanto alla prima misura, sarebbe opportuno rafforzare il sistema bancario, alla base del tracollo dell’economia spagnola; ma sul nodo delle pensioni, molto difficilmente il governo attuale riuscirà a portare avanti una riforma di per sè impopolare. Il governo spagnolo, infatti, risulta essere debole, a causa della scarsa popolarità che gode tra la popolazione, per come avrebbe affrontato la crisi. La Spagna gode del tasso record di disoccupazione, vicino al 20%. Difficile che venga accettata una riforma che prolunghi di due anni l’uscita dal mondo del lavoro, anche se sarebbe un segnale di stabilità nel medio-lungo periodo, rivolto ai mercati.

    Difficile, infine, che l’opposizione dei popolari venga in sostegno del governo Zapatero, con cui i rapporti non sono mai stati idilliaci e in un momento del genere.

    Ricerca personalizzata